WRONG

...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...

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lunedì, 27 febbraio 2006

OTTONE DEL GIORNO PRIMA

Un figlio della diceria

siede sulla corona di fiori della contraccezione

ascolta l’ottone del giorno estivo

 

 

Soldati a passo di marcia

vengono lungo la strada arrugginita:

vedono l’ottone d’estate

 

 

Profondi tagli d’ascia sull’albero

sorrisi di eterno fascino:

mangiano l’ottone del giorno estivo

(Bei Dao)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 12:16 | link | commenti

domenica, 26 febbraio 2006

Per tutto quel tempo, avremmo scommesso sulla nostra capacità di creare un capolavoro. Un racconto o una poesia o una sceneggiatura o una biografia in grado di dare un senso alla nostra vita. Un capolavoro capace di riscattare la nostra schiavitù da un marito o da un genitore o da un’azienda. Capace di farci guadagnare la nostra libertà. Tutti noi, viaggiando per le strade vuote nel buio. Miss Starnuto pesca un fazzolettino umido nella manica del maglione e si soffia il naso. Poi tira su rumorosamente e dice “Andandomene così di nascosto, avevo paura di farmi beccare”. Infilandosi nuovamente il fazzolettino nella manica dice “Mi sento come…Anna Frank”. Camerata Stizza si sfila di tasca la targhetta, ciò che resta della valigia che ha abbandonato. Della vita che ha abbandonato. E rigirandosela in mano, senza smettere di fissarla, Camerata Stizza dice “Per come la vedo io…”. Dice “Anna Frank non se l’è passata poi così male”. E San Vuotabudella, con la bocca piena di snack di mais, guardandoci tutti nello specchietto retrovisore, masticando sale e grasso, dice “Come sarebbe?”. Direttrice Negazione accarezza il suo gatto. La signora Clark si accarezza i seni. Il signor Whittier, la sedia a rotelle cromata. Sotto un lampione, all’angolo con una strada poco più avanti, attende la sagoma scura di un altro aspirante scrittore. “Almeno Anna Frank” dice Camerata Stizza, “non si è mai dovuta fare una tournée per promuovere il libro…” E San Vuotabudella schiaccia i freni ad aria e gira il volante per accostare. (Chuck Palahniuk, Cavie)

in questo giorno di carnevale...che non è mai carnevale...le stelle filanti mia madre me le lanciava addosso...io mi mascheravo da me stesso...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 11:12 | link | commenti (6)

giovedì, 23 febbraio 2006

"Non puoi fidarti di quelli che sono troppo prudenti. Come scrittori o come bevitori. Il vecchio Goethe non può essere stato un uomo in gamba quanto Keats o Chatterton. O Rimbaud. Quelli che bruciano"." (Malcolm Lowry)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 16:33 | link | commenti (9)

mercoledì, 22 febbraio 2006

Non mi sembra più di trovare notizie sull’aviaria….come ci si stanca in fretta delle notizie, sembra che la vicenda sia stata congelata dall’accorato appello del presidente Ciampi…sul tappeto le pagliacciate di figuranti televisivi che divorano cosce di pollo…poi arriverà il primo morto e i gazebo da salotto si riempiranno di nuovo di esperti, politici, giornalisti, miss culetto 2005…spero che smetta di piovere…mi sta corrodendo i nervi…mentre mi sto perdendo nella bruciante atmosfera delle testimonianze raccolte da Aldo Grandi “Insurrezione armata: per la prima volta parlano i protagonisti di Potere Operaio. La storia di uno dei momenti più difficili della nostra Repubblica” (Bur)….traboccano di tragicità e di miraggi spezzati dalla violenza…altri anni?…un altro mondo?…qualcuno dice che molte delle sollecitazioni, analisi di quei movimenti sono ancora attuali…ho qualche perplessità…se guardo le foto di mio padre di quegli anni, ascolto i racconti turbolenti della sua giovinezza, non faccio che accorgermi della nostra estrema diversità…di quanto la sua educazione da piccolo in collegio, poi le scuole superiori fino a una maturità con tutte le materie, il lavoro…tutto con una durezza di fondo di stampo antico, che ti metteva alla prova costante…ma anche una semplicità, un gusto di sperimentare, di vivere, di ricominciare che il nuovo millennio ha definitivamente distrutto…tanto per dire negli anni ’50, nel paese ad avere la televisione erano i miei nonni, (per il bar e l’albergo, dove venivano a radunarsi tutti) e quattro o cinque altre famiglie…quelli che studiavano erano davvero pochi (e infatti nelle testimonianze si nota l’estrazione aristocratica, alto-medio borghese della maggior parte dei protagonisti)…ultimamente la mia vita privata si sta incasinando non poco….aggrovigliandosi in una matassa di polvere sotto il letto….wolf parade…

 

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 12:18 | link | commenti

martedì, 21 febbraio 2006

Questa micro intervista su www.delirio.net mi ha chiuso lo stomaco…sulla mia difficoltà attuale a scrivere…ho questi racconti, con un titolo provvisorio che si stanno intrecciando fra di loro…ma il dolore più grosso è non essere in grado di fare di meglio…(quando il meglio non è “meglio” in quel senso)…distanze abissali da quello che ho in testa e che poi riesco ad incidere sul foglio bianco…svegliato all’alba…per mio padre…e fra non molto ho quel colloquio…guardo le foto tessera sul tavolo….e mi immalinconisco con Badly Drawn Boy…ho l’animo sempre più triste…ci vorrebbe  una spiaggia atlantica….come quelle della Cornovaglia di tanti anni fa….come mi scopro a parlare come un vecchio…le leggende di navi affondate…storie di amori tragici…….in pratica ripeto sempre gli stessi pezzi, The shining, Camping next to water, Stone on the water, Once around the block, Magre in the air e Epitah…è uscito l’ennesimo capitolo di poesie di Charles Bukowski “Il primo bicchiere, come sempre, è il migliore” (Minimum Fax) “Non c’è nessuna base razionale / non c’è nessuna nobiltà. / un laccio da scarpe spezzato/ è la tragedia: / non le mani mie / che strangolano quel / minuscolo luogo / che chiamate / amore.

 

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 08:22 | link | commenti

lunedì, 20 febbraio 2006

se andate su www.delirio.net trovate Wrong (in pratica è il retro di copertina del mio libro) e tre domande con relative risposte.

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:30 | link | commenti (2)

“La nave fantasma”, di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti. Regia: Renato Sarti. Con: Bebo Storti, Renato Sarti. Musiche originali: Carlo Boccadoro. Disegni: Emanuele Luzzati. Durata: 2 e 30., presso il Teatro della Cooperativa, Milano.  Ero incuriosito da questo spettacolo, per vari motivi, per gli altri spettacoli di Sarti che avevo visto (Mai Morti, Soht (foibe)…), che coniugavano impegno civile e ricerca stilistica, (con scene molto povere), denuncia e fruibilità su vari strati e diffusa a qualunque classe sociale (spesso gli spettacoli teatrali sono davvero fruibili sono da una ristretta cerchia d’elite, che poi non capisce nulla nemmeno quella ma si fregia di avere assistito a quello spettacolo). La nave fantasma mette in scena la tragedia avvenuta il 25 dicembre 1996, al largo delle coste siciliane, quando affondò un battello carico di migranti, con 283 vittime. Ancora oggi non si è fatto nulla per recuperare corpi, relitto, oggetti. Sarti e Storti in un carosello di pescatori che recuperano corpi e teste, testimonianze, ricostruzioni del percorso della nave, nazionalità, problematiche, preti, autorità (in)civili, confronto allucinante fra il tempo, sproporzionato, dedicato dai mass-media/forze di polizia alla morte della contessa Vacca Agusta e alle poche righe dedicate alla nave, punteggiato da rappresentazioni tragicomiche (sul palco si inscena un falso quiz con tanto di concorrente estratto dal pubblico) fino ad arrivare alla messa in scena dell’affondamento, con escamotage (ben risolti) per rendere la tempesta (che non svelo per chi andrà a vederlo) e il successivo affondamento. Spiegato in parole il succo dello spettacolo, mi soffermo sulle impressioni ricevute, che non positive: sono rimasto profondamente deluso dal cabaret che inframmezzava le morti, la faciloneria di molte battute, le volgarità (volute/non volute/ ma davvero troppe), il macchiettismo continuo con i personaggi di Borghezio, Calderoli, Prodi, (sembrava di essere al Bagaglino), i riferimenti agli sponsor, in particolare alla Coop, (qualcuno poteva almeno riferire che una Coop rossa gestirà il Cpt di Gradisca, visto che si parlava di immigrazione) e così le scene forti, che colpiscono lo stomaco, che ti fanno riflettere vengono soffocate dalle risate del pubblico, dai rutti…dal dialetto siciliano…e la nota dolente è proprio quella…il pubblico è uscito soddisfatto perché erano proprio quelle macchiette che voleva…così anche quando è stato mandato la registrazione audio di un comizio di Borghezio, la gente rideva….beh…sì, fantastico, questi sono politici, ministri…basta ridere, cominciamo a prendere le cose sul serio…qui i comizi portano morti, immigrati bruciati sotto i ponti…qui non c’è nulla da ridere….è la deriva di una sinistra da solotta, borghesuccia, che non affronta seriamente il problema ma lo affoga dietro paraventi, dietro lo spettacolino per lavarsi la coscienza……7 euro…lo ricordo bene…grazie a uno sconto…altrimenti il prezzo era un ladrocinio bello e buono…(mi sono fatto prendere la mano)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:11 | link | commenti

domenica, 19 febbraio 2006

il ministro si dimette....lo stesso "saggio" che ha distrutto la costituzione....siamo governati da una massa di imbecilli fascisti....non c'è altro da dire...ieri sera mi stiracchiavo davanti a The Truman Show...durante la pubblicità, giravo su Rai 1 e vedevo una famiglia spiata....la realtà supera l'immaginazione...leggiamo...usciamo coi figli...prendiamo la pioggia....giochiamo...sono queste le prime forme di resistenza...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:35 | link | commenti (2)

venerdì, 17 febbraio 2006

sono molto arrabbiato dalla notizia che il mio editore, Gordiano Lupi, (battitore libero, che pubblica anche per Stampa Alternativa) abbia deciso di tenere un incontro su Cuba, insieme a quelli di Azione Giovani....davvero, non me l'aspettavo. Parto dal dire che molte critiche rivolte da Gordiano a Cuba sono legittime, possono dare adito a una bella discussione sul paese caraibico, soprattutto quando si scaglia contro il qualunquismo di sinistra, il partito preso (mi è piaciuto il carteggio che ha avuto con Gianni Minà), il rendere Cuba una sorta di paradiso terrestre...dall'altra parte, altre sue critiche sono viziate da una mancanza di contesto, di inquadramento geopolitico, di mancanza di prostettive....mi aspetterrei davvero un altro modo di affrontare la situazione, slegati da partiti, contesti, il portare avanti una campagna lontano da schieramenti.Azione Giovani è la stessa che si fregia il petto di quella opera mistificatoria chiamata Foibe, abbiamo appena tenuto a Lecco un incontro con la storica Alessandra Kersevan che sbugiarda le falsità di questa operazione (cercate i libri della Kappa Vu: www.kappavu.it )...insomma è sempre meglio sapere chi sono i propri amici...detto questo, è libero di fare quello che vuole.......un po' come i neofascisti al governo, per eliminare il poblema non si candidano i nomi noti, ma il resto della marmaglia se lo tengono, con le stesse idee, passato, simboli, stronzate. meglio che che mi rimetto a leggere Celine per ritrovare un po' di forza (ho pure bucato una gomma, che sfiga)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 08:03 | link | commenti (4)

giovedì, 16 febbraio 2006

Il colloquio ieri all’ufficio me l’hanno spostato a stamattina, ha del ridicolo la telefonata di questa impiegata che si occuperà di rivolgermi qualche domanda, che chiede conferma a me del suo errore….da prendere a schiaffi per il tono…e ieri sera, alle 20 e 45 mi chiama l’Esselunga di Milano, per un colloquio, martedì a Como, collettivo, vogliono anche una foto tessera. Tutto questo per un posto come rifornimento scaffali. Riduzione del cervello a un sorriso da scambiare a cliente e collega di lavoro. (stamattina ho letto su Il Manifesto che Wal Mart è stato costretto ad accettare di vendere la pillola del giorno dopo, nelle 44 filiali del Massachusetts). Pioviggina, tempo bigio. La solita canzone dei Sun Kill Moon sul disco……e stasera mi dispiace non poter andare a Milano, a La Casa 139 per i DEVICS (8 euro + la tessera Arci), un duo che su disco è davvero incantevole e mi sarebbe piaciuto ascoltare dal vivo i loro pezzi intimisti ma cupi, con quel pianoforte che ti entra nelle orecchie senza mai mollarti…..ieri sera il film su Rai Uno, Mona Lisa Smile, una versione al femminile de L’attimo Fuggente…però io questi film li guardo sempre, escono allo scoperto tutti i miei ricordi di 5 anni trascorsi in un collegio….quelle facce, quel codice di comportamento…io avevo una prof tipo quella in inglese, la signorina Colombo….che nascondeva dietro il suo aspetto da zitella durissima, un passato a Londra negli anni ’60 per i Beatles….

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 08:18 | link | commenti (2)